Soggette ad IVA le somme pagate a seguito di transazione per assunzione di un obbligo di non fare

di Simone Furian

L’Agenzia delle entrate, con la risposta ad interpello n. 145/2021, afferma che il pagamento di una somma di denaro, in esecuzione di un accordo sottoscritto dalle parti con l’intenzione di “transigere con effetto novativo” le controversie insorte, consente di qualificare tale somma come il corrispettivo previsto per l’assunzione di un obbligo di non fare/permettere rilevante agli effetti dell’IVA, stante il nesso di sinallagmaticità funzionale rinvenibile dagli impegni reciprocamente assunti.

Invero, richiamando anche precedente giurisprudenza, si ritiene che la rilevanza IVA o meno della transazione vada cercata nella funzione economica assolta dalla stessa, in quanto l’obbligo di abbandonare la lite insorta/insorgenda altro non è che l’elemento strutturale della transazione.

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