Il passaggio generazionale e l’abuso del diritto in caso di costituzione di una holding

di Fabio Gallio

Con l’ordinanza n. 24839 del 2020, la Corte di Cassazione ha ribadito che un’operazione di cessione di quote, preceduta dalla rivalutazione delle stesse, con il versamento di un’imposta sostitutiva, non può essere considerata abusiva del diritto.

In particolare, l’operazione contestata riguardava la vendita di azioni rivalutate a una società controllata dal soggetto cedente non imprenditore, a cui ha fatto seguito la cessione totalitaria delle partecipazioni detenute nella società cessionaria delle quote rivalutate, a favore di un’altra società a responsabilità limitata. L’eccezione sollevata dall’Agenzia delle Entrate si focalizzava sulle modalità con cui era stata strutturata.

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