Aspetti contabili di una fusione per incorporazione

di Fabio Gallio

La società di capitali Alfa detiene, da prima del 31 dicembre dell’anno “n”, l’intera partecipazione della società di capitali Beta. In data 30 ottobre dell’anno “n+1” ha effetto una fusione per incorporazione della società Beta nella società Alfa, con retrodatazione degli effetti contabili e fiscali al 1° gennaio dell’anno “n+1””.

Da tale fusione emerge un disavanzo da annullamento, che gli amministratori (anche sulla base di perizie di stima) decidono di imputare ad avviamento dell’azienda posseduta da Beta. I principi contabili adottati da Alfa prevedono che l’ammortamento dei valori di avviamento vengano calcolati in giorni. L’ammortamento contabile (solo civilistico) dell’avviamento formato dal disavanzo di fusione, decorre per Alfa dalla data di effetto giuridico della fusione (30 ottobre anno n+1) o retrocede fino dal 1° gennaio anno n+1? E qualora l’azienda su cui allocare il maggiore avviamento da disavanzo fosse stata acquistata da Beta nel periodo dal 1° gennaio al 30 ottobre dell’anno “n+1”?

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